Il principio fisico, in due righe
L'acqua che esce dal rubinetto ha una certa pressione (in Italia normalmente 2-4 bar) e una certa portata. Riducendo la sezione di uscita con un ugello calibrato, la stessa quantità d'acqua esce a velocità molto più alta: è l'energia cinetica dell'acqua a staccare lo sporco, non la pressione in sé. È lo stesso principio con cui si stringe il pollice sul tubo, ma con una geometria interna studiata per non disperdere il flusso.
Dove funziona molto bene
- Cemento, autobloccanti e pietra ricostruita: muschio e alghe vengono via alla prima passata.
- Terrazzi e pavimentazioni esterne, comprese le fughe.
- Mobili da giardino in plastica, rattan sintetico e alluminio.
- Prelavaggio auto, cerchi, passaruota e sottoscocca.
- Zoccolature, cordoli, gradini e marciapiedi.
Dove serve pazienza
- Incrostazioni di anni su cemento poroso: due o tre passaggi.
- Muffa nera nell'intonaco: l'acqua toglie la superficie, la radice richiede un antimuffa.
- Macchie di olio nel garage: serve uno sgrassante prima del getto.
- Legno grezzo molto rovinato: meglio distanze alte e aspettative realistiche.
Dove non basta
Su vernici industriali da rimuovere, su grandi superfici commerciali quotidiane o dove servono realmente 120-150 bar continui, un'idropulitrice elettrica o a scoppio resta insostituibile. TurboJet non ha un motore: moltiplica la pressione della tua rete, non la genera.

Come capire in 60 secondi se funzionerà a casa tua
Apri il rubinetto del giardino al massimo con il tubo collegato e senza lancia: se riempie un secchio da 10 litri in meno di un minuto, hai portata e pressione sufficienti per ottenere ottimi risultati. Se ci mette molto di più, il collo di bottiglia è l'impianto, non l'ugello: accorcia il tubo, elimina le pieghe e togli eventuali raccordi vecchi.